STORIA

STORIA - 50 ANNI DI ACSI

Associazione di cultura, sport e tempo libero, è una associazione nazionale di promozione sociale che svolge attività nel settore della cultura, dello sport e del tempo libero fondata il 6 aprile 1960 a Roma con atto del Notaio Sabelli il 6 aprile 1960. L'ACSI è Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI con deliberazione del Consiglio Nazionale del 24 giugno 1976 ai sensi del D.P.R. n.530 del 2 agosto 1974. L'ACSI è inoltre riconosciuta dal Ministero dell'Interno quale Ente Nazionale con finalità assistenziali con decreto del 27 dicembre 1986. L'ACSI dal novembre del 1999 è membro effettivo dello CSIT (Confederation Sportive Internationale Du Travail - International Labour Sports Confederation) organismo internazionale di sport per tutti riconosciuto dal CIO. CAP. in sigla Associazione Centri Sportivi Italiani, e' un'associazione di circoli e club che si estendono su tutto il territorio nazionale. E' riconosciuta con decreto del Ministero degli Interni ed i suoi circoli godono di tutta una serie di agevolazioni e facilitazioni previste per le associazioni con finalita' assistenziali. La tessera A.C.S.I. e' coperta da assicurazione e consente la partecipazione attiva alle iniziative svolte dall'associazione. L' A.C.S.I., come associazione a carattere privato, regolamentata internamente dalla volonta' dei soci, ha la possibilita' di richiedere alle amministrazioni comunali licenze per attivita', comprese quelle per la somministrazione degli alcolici e lo spaccio di generi alimentari e vari, per svolgere attivita' a favore del propio corpo sociale. Il circolo o club e' esente dalla tassa comunale sulle insegne e gode inoltre della riduzione del 50% sulle pubbliche affissioni. E' importante inoltre ricordare, ai fini fiscali, quali fra le attivita' pratiche sono quelle considerate "non commerciali" e quelle "commerciali". Ad esempio non sono considerate commerciali, sempreche' gestite dai soci e riservate ad essi: la prestrazioni di servizi ai soci come somministrazioni di bevande ed alimenti e gli aquisti collettivi; inoltre manifestazioni ed attivita' sociali in genere, come circoli ricreativi, sportivi, culturali, scuole di danza, pub, ecc. Per le attivita' "non commerciali" il circolo assolve l'imposta in qualita' di ultimo consumatore ed e' tenuto solo alla conservazione delle fatture di acquisto, deliberatamente numerate e registrate. Per le attivita' "commerciali" anche i circoli sono soggetti a tutti gli adempimenti previsti dalla legge.